domenica 27 dicembre 2009

Intervista a Tino Costan (ALTER EGO e STOOTOOTRUCK)


Ciao Tino con gli Alter Ego siete stati tra i primi movers della scena italiana,cosa vi ha impedito di raggiungere un certo successo ?
Non so cosa intendi per "certo successo"! Certo... è che è... successo... di tutto, tranne che riuscire ad avere un contratto con una major! Ahahah... E non è riuscito a nessun altro gruppo, eccetto ai Vanadium, che mi pare fossero inizialmente con la Durium.

che responsi avete ricevuto per il vostro disco e quante copie ne sono state stampate ?
Il nostro disco è stato sabotato a Milano durante il transfer, una vera merda! Oggi grazie a dei buon equalizzatori riesco di nuovo a sentire quei bassi che furono maldestramente tagliati! Comunque ne vendemmo parecchie copie durante la tournee nel Nord Italia e per corrispondenza; vendemmo anche all'estero, ma non ricordo esattamente quante copie furono stampate. A questo pensava il nostro manager Fabrizio Capanna che all'epoca operava dei gemellaggi con dei suoi colleghi esteri, tra cui anche il ragazzo che si occupava in Svezia degli Europe; praticamente quello che abbiamo venduto in Svezia è stato grazie a loro.

che ricordi hai dei tuoi esordi ?
Belli, da brivido! Ricordo gli odori addirittura, sai "l'odore della sala prove", quell'odore di valvole, ampli, legno di betulla? Ricordo la mattina presto per andare a scuola, quando salivo sull'autobus con il walkman a palla (tz tzz tzzz...), ricordo come tutti mi guardavano vestito di "denim and leather", ricordo lo sguardo di certe ragazze, i calli sulle mani, gli esercizi per sciogliere i polsi mentre i professori facevano lezione, le prime registrazioni, i primi demo, i primi fans e la prima occasione: suonammo al saggio di danza della Mondial Dance di Flavio Turchi, fratello di Enzo Paolo, assieme alla allora sconosciuta Lorella Cuccarini, eravamo al Tenda a Stricie, difronte a un pubblico di settemila persone composto da mamme, parenti, nonne, (si sa, il pubblico dei saggi!) e alla fine del primo pezzo "Rockettari d'Italia" scoppiò una rissa nelle prime file! Ahahahah, eravamo malefici già a sedici anni!

conservi ancora qualche demo(completa di cover) della tua band ?
Sì, ne ho diverse su MC e dovrei decidermi a convertirle in digitale per salvarle; ho anche dei Master in 1/4".



esiste materiale registrato inedito ?
Esistono un paio di bootleg: quello del Big Bus a Roma, e quello dell'Odissea 2001 a Milano assieme ai Royal Air force. C'era anche una VHS dell'intero concerto che tenemmo a Valenza Po (AL) e poi varie MC registrate in sala prove, le più belle e divertenti direi.

eseguivate delle covers in quegli anni ?
Mai dal vivo! In sala suonavamo Van Halen (Runnin' with the Devil-Somebody Give Me a Doctor-Eruption-You Really Got Me-praticamente tutti i pezzi di VH I e VH II), Saxon (Strong Arm of the Law-Heavy Metal Thunder), Kiss (Deuce-Detrit Rock City-Rock'nroll All Nite), Rainbow (Tarot Woman-Long live Rock'nroll), Queen (Don't Stop Me Now-Let Me Entertain You-Stone Cold Crazy), Deep Purple (Black Night-Place in Line-Burn-Might Just Take Your Life-Soldier of Fortune- Tanti Purple...quanti Purple!... Smoke poteva mancare? Chi non l'ha suonata?). Ora che ci penso ci piacevano anche i Maiden e i Metallica, ma non suonammo mai dei loro pezzi, avevamo uno stile diverso, eravamo più vicino ai Queen come songwriting ed ai Van Halen come sound.



puoi raccontarci come nascevano le canzoni e come venivano sviluppate ?
Si partiva sempre dal riff, poi ero quasi sempre io a tracciare la melodia su strofe, preincisi e ritornelli tirati giù improvvisando in tre, stabilendo misure e accordi, tutto insieme, un lavoro di gruppo. Aquila era un cantante particolare, una persona introversa e spesso portava dei pezzi o delle idee che aveva sviluppato in proprio, "Vecchio Eroe" è uno di quelli.

cosa vi ha ispirato nella stesura dei testi e che ruolo hanno avuto nella vostra proposta musicale ?
Beh, lasciamelo dire, in noi i testi contavano molto rispetto agli altri gruppi che magari scimmiottavano qualcosa in inglese; noi e la Strana Officina eravamo le band it.singing più famose ed accreditate; Aquila era affascinato dal barocco e amava parlare di storie surreali con draghi, folletti etc. Io stavo più coi piedi per terra e mi dedicavo di solito alla figa!

qual'è la data più importante che hai fatto ?
Potrei dire Milano per prestigio, ma sono legato a tanti concerti, principalmente quelli in cui suonavano più band assieme, al Teatro Mongiovino, all'Espero, il Big Bus, MetalMania a S.Maria della Pietà.

come sono stati i rapporti con le fanzines e le riviste musicali dell'epoca ?
Buoni con tutti, ci pesava il nostro buon Fabrizio Capanna, e anche Mario Giugni. Gli unici che ci accusavano di essere "false metal" erano quelli di Metal Militia, la fanzine dei Thunder di Ingo Schwartz che poi suonò nel mio progetto Stotootruck... vedi i casi della vita!

io so che hai registrato dei pezzi per un album con una band chiamata Stootootruck cosa ci puoi dire a riguardo?
Era la cosa più importante della mia vita, siamo stati ad un passo dal successo ed è stato veramente amaro dover ammettere che trent'anni erano troppi per essere un idolo dei teenagers, mentre la musica che proponevamo anticipava tutto di qualche decennio e noi praticamente non eravamo nel posto giusto al momento giusto. Finì col suonare seriamente quando decisi di rinunciare a questo sogno e mi presi anche un bell'esaurimento nervoso. www.blueverde.it/musica/musica.htm qui trovate la biografia del gruppo e gli mp3 di quello che doveva essere il nostro album d'esordio.

quali pensi siano i dischi che rappresentano qualcosa di speciale per te ?
Made in Japan e Made in Europe li so ancora tutti a memoria, mi immedesimavo con Paice essendo mancino anch'io, quei dischi sono stati gran parte della mia adolescenza. Amo ogni disco che possiedo ed ho una collezione notevole che spazia fra molti generi, ma quei due cartoni logori, uno dorato, l'altro argento sono veramente "qualcosa di speciale per me"!


il metal classico sembra tornato prepotentemente in auge cosa ne pensi ?

Penso che sia divertente poter rivedersi ancora e assistere a qualche act di qualche nonnetto importante, spero quest'anno di poter vedere Glenn Hughes, un musicista a cui sono molto legato e che assieme a Coverdale è sempre stato il mio riferimento, soprattutto quando iniziai a cantare.



che cosa ne pensi di Internet ?
E' stata una rivoluzione magnifica, ed ha portato più cose buone che cattive; anche questa intervista è esclusivamente merito di Internet.

C'è qualche sito che vorresti consigliare ai nostri lettori ?
Sulla stessa pagina che vi ho indicato prima, in fondo troverete dei link.

riguardo la tua carriera artistica,quale pensi sia stata la tua migliore mossa ?
Esistere. Ero votato alla musica, mi riusciva molto bene, colavo musica da tutti i pori, è fondamentale credere nelle proprie capacità.

...e la peggiore ?
Ostinarsi a cercare il successo in Italia!

Tino ,vuoi dare un ultimo messaggio ai nostri lettori?
Vorrei dire alle nuove bands di tornare a suonare nei teatri come facevamo noi, e di non accontentarsi essere una cover-band e suonare in squallidi pub! Quella non è arte, it's only a job!

ti ringrazio per la disponibilità Tino,a quanto pare batte ancora forte il cuore degli Alter Ego !
Grazie a te Mirko, hai fatto un lavoro di riesumazione inestimabile! ;-)
Ciao a tutti!

Tino Costan

(Intervista realizzata da Mirko DeFox per Musica Follia nel Febbraio 2004)

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